Giacomo Cusmano nasce a Palermo il 15 marzo del 1834.
Laureatosi in Medicina e Chirurgia nel 1855, si rivela come il “Medico dei Poveri”.
Sentendo fortemente la chiamata di Dio, rinuncia alla carriera brillantemente avviata, per dedicarsi interamente a Dio e ai Poveri. Il 22 dicembre del 1860 è ordinato sacerdote e nel 1867, il 21 febbraio, fonda l’Associazione del “Boccone del Povero” che ha come fine quello di “propagare la fede per mezzo della carità”. Il 23 maggio del 1880 fonda la Congregazione delle Suore Serve dei Poveri e nel 1887 quella dei Missionari Servi dei Poveri.
La sua vita è sempre all’insegna del servizio dei poveri, degli ammalati, degli abbandonati e di chiunque avesse avuto bisogno. “Non sono di nessuno, dunque sono nostri“, ripeteva continuamente. Lo chiamavano il “Padre dei poveri” anche se lui amava definirsi il “Servo dei Poveri”. Non c’era povero che non ricevesse il suo aiuto, sostegno e conforto. Non viveva che per Dio e per i Poveri, con l’intento di condurli nel regno dei cieli.
L’esercizio della carità doveva essere un mezzo per condurre tutti, ricchi e poveri, alla fede. Il suo impegno era alimentato dalla convinzione che “quello che si fa a uno dei fratelli più piccoli lo si fa a Dio”. E’ in questo senso che nel volto del Povero riconosceva quello di Gesù.
Il 14 marzo 1888 muore in odore di santità.
Giovanni Paolo II lo beatificherà il 30 ottobre del 1983.

 

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