P. Francesco Spoto nacque a Raffadali (Ag) l'8 luglio 1924 da Vincenzo Spoto e Vincenza Marzullo.
Frequentante le scuole elementari in paese, all'età di 12 anni, rispondendo alla chiamata di Dio, entrò nel probandato dei Missionari Servi dei Poveri (Bocconisti) di Palermo, per seguire la strada della "Carità senza limiti" tracciata dal Beato Giacomo Cusmano.
Sentì forte, da giovane, il desiderio di partire per le missioni, ma seppe accettare la volontà di Dio che aveva su di lui altri disegni.
Dotato di intelligenza vivissima, si impegnò appassionatamente negli studi che compì con ottimi risultati presso il Seminario Arcivescovile di Palermo.
Il 22 luglio 1951, nel Santuario della Madonna dei Rimedi (Palermo), fu ordinato sacerdote del Cardinale Ernesto Ruffini.
Destinato dai superiori all'insegnamento, svolgeva intanto il ministero sacerdotale con zelo.
Nel Capitolo del 1959 veniva eletto Superiore Generale a soli 35 anni, con dispensa della Santa Sede.
Appena cinque giorni dopo la sua elezione, consegnò il crocifisso e benedisse il confratello che si recava in Africa per aprirvi la prima missione bocconista della quale, da Palermo, Padre Spoto seguì la nascita, lo sviluppo, il consolidamento.
Nell'agosto del 1964 volle recarsi di persona a Biringi (Repubblica Democratica del Congo) per incontrare, confortare e sostenere i confratelli provati dai terribili eventi della rivolta dei "Simba".
Potendo scegliere tra il ritorno in Italia e la permanenza in missione, non esitò neppure un attimo e volle rimanere nella "catacomba verde" a condividere la passione dei confratelli. Nel villaggio di Erira, si compì il suo sacrificio il 27 dicembre 1964, a soli 40 anni, in seguito alle percosse e ai maltrattamenti subiti da parte dei guerriglieri.
Seppellito a Biringi, le sue venerate spoglie furono traslate a Palermo nel 1987 nella Parrocchia "Cuore Eucaristico di Gesù" in Corso Calatafimi, 327.
Il 26 Giugno 2006 il Santo Padre Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione del Decreto riguardante il martirio del Servo di Dio che ora è annoverato tra i Beati.