L’evangelista Marco racconta il battesimo di Gesù con la sua abituale sobrietà. Non ha parlato (e non parlerà) della nascita di Gesù, e nemmeno della sua infanzia. Per lui, tutto ha inizio col battesimo di Gesù. I pochi versetti dedicati alla missione di Giovanni richiamano e riassumono in breve la lunga attesa, da parte dell’umanità, della venuta del Salvatore. La missione del Salvatore comincia con il far passare in secondo piano il precursore, il quale, potendo proporre soltanto un battesimo d’acqua, lascia il posto a colui che battezzerà nello Spirito Santo. Comincia una nuova era, una creazione assolutamente nuova. Il Creatore prende il posto della creatura. Il Salvatore scende nel Giordano come un peccatore, il giudice di questo mondo fa la parte di un nuovo Adamo. Gesù esce dall’acqua e intraprende la propria missione, come all’inizio l’uomo fu plasmato dal fango, mentre un flutto risaliva dalla terra e bagnava la superficie del suolo (Gen 2,6). Gesù riceve lo Spirito Santo come già un tempo: “Dio… soffiò nelle sue narici un alito di vita” (Gen 2,7). E Gesù, secondo Marco, diviene l’uomo nuovo, proprio come di Adamo si dice: “E l’uomo divenne un essere vivente” (Gen 2,7). L’umanità ricomincia allora, col battesimo di Gesù, su basi nuove. Dovrà ancora passare attraverso l’esperienza della morte ed entrare quindi nella gloria della risurrezione. Dovrà ancora, e deve tuttora, trasformarsi lentamente in ogni uomo, aspettando il giorno in cui “vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi… Ed egli… riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo” (Mc 13,26-27). Allora non ci sarà più battesimo (At 21,23-27).

Antifona d’ingresso

Dopo il battesimo di Gesù si aprirono i cieli,

e come colomba

lo Spirito di Dio si fermò su di lui,

e la voce del Padre disse:

“Questo è il Figlio mio prediletto,

nel quale mi sono compiaciuto”. (cf. Mt 3,16-17)

 

Colletta

Padre onnipotente ed eterno,

che dopo il battesimo nel fiume Giordano

proclamasti il Cristo tuo diletto Figlio,

mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,

concedi ai tuoi figli, rinati dall’acqua e dallo Spirito,

di vivere sempre nel tuo amore.

Per il nostro Signore Gesù Cristo…

 

Oppure:

O Padre, il tuo unico Figlio

si è manifestato nella nostra carne mortale,

concedi a noi,

che lo abbiamo conosciuto come vero uomo,

di essere interiormente rinnovati a sua immagine.

Egli è Dio e vive e regna con te…

 

Oppure:

Padre d’immensa gloria,

tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo

il tuo Verbo fatto uomo,

e lo hai stabilito luce del mondo

e alleanza di pace per tutti i popoli;

concedi a noi che oggi celebriamo

il mistero del suo battesimo nel Giordano,

di vivere come fedeli imitatori

del tuo Figlio prediletto,

in cui il tuo amore si compiace.

Egli è Dio, e vive e regna con te…

 

 

Prima lettura Is 55,1-11

Venite all’acqua: ascoltate e vivrete.

Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore:

«O voi tutti assetati, venite all’acqua,

voi che non avete denaro, venite;

comprate e mangiate; venite, comprate

senza denaro, senza pagare, vino e latte.

Perché spendete denaro per ciò che non è pane,

il vostro guadagno per ciò che non sazia?

Su, ascoltatemi e mangerete cose buone

e gusterete cibi succulenti.

Porgete l’orecchio e venite a me,

ascoltate e vivrete.

Io stabilirò per voi un’alleanza eterna,

i favori assicurati a Davide.

Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli,

principe e sovrano sulle nazioni.

Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi;

accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano

a causa del Signore, tuo Dio,

del Santo d’Israele, che ti onora.

Cercate il Signore, mentre si fa trovare,

invocatelo, mentre è vicino.

L’empio abbandoni la sua via

e l’uomo iniquo i suoi pensieri;

ritorni al Signore che avrà misericordia di lui

e al nostro Dio che largamente perdona.

Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri,

le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore.

Quanto il cielo sovrasta la terra,

tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,

i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.

Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo

e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,

senza averla fecondata e fatta germogliare,

perché dia il seme a chi semina

e il pane a chi mangia,

così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:

non ritornerà a me senza effetto,

senza aver operato ciò che desidero

e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».

Parola di Dio

Salmo responsoriale

Da Is 12

Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

Ecco, Dio è la mia salvezza;

io avrò fiducia, non avrò timore,

perché mia forza e mio canto è il Signore;

egli è stato la mia salvezza.

 

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,

proclamate fra i popoli le sue opere,

fate ricordare che il suo nome è sublime.

 

Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose eccelse,

le conosca tutta la terra.

Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,

perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

 

Seconda lettura

1Gv 5,1-9

Lo Spirito, l’acqua e il sangue.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.

E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l’acqua soltanto, ma con l’acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che danno testimonianza: lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi tre sono concordi. Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è superiore: e questa è la testimonianza di Dio, che egli ha dato riguardo al proprio Figlio.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 1,29)

Alleluia, alleluia.

Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse:

«Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!».

Alleluia.

 

Vangelo

Mc 1,7-11

Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Parola del Signore

Omelia

Dalla Grotta di Betlemme al Fiume Giordano: sempre con Cristo sulla via della conversione.

Dalla Grotta di Betlemme, ovvero dalla nascita del Redentore e Rivelazione della sua missione a tutti i Popoli, al Fiume Giordano nel momento del Battesimo di Cristo, un’altra Epifania del Figlio di Dio.

Nella liturgia è possibile fare questi salti spirituali, e non temporali, che ci rapportano continuamente al mistero di Cristo.

Ieri, 6 gennaio, abbiamo celebrato l’Epifania di Gesù, avvenuta a pochi giorni della sua nascita e nella grotta di Betlemme, ed oggi celebriamo il suo battesimo al fiume Giordano, quando Cristo inizia la sua attività pubblica e siamo intorno ai 30 anni.

Anche al fiume Giordano abbiamo una nuova manifestazione della divinità di Cristo, in quanto, come ci racconta il brano del Vangelo di oggi, mentre Gesù stava ?uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

La voce del cielo è la voce di Dio che indica in Cristo il suo unico Figlio, l’amato, nel quale ha riposto ogni fiducia, ogni attesa ed ogni soluzione del vero problema dell’uomo, quello della salvezza eterna.

Nel mistero del Battesimo di Gesù al Giordano, noi cristiani rivediamo il significato ed il senso del nostro Battesimo sacramento. E’ l’atto iniziale di un cammino di fede che stiamo sviluppando nel tempo e come tale, questo cammino richiede la consapevolezza di essere o meno in sintonia con quanto il Signore si attende da noi come risposta personale alla chiamata alla santità.

Come ci ricorda il profeta Isaia nella prima lettura di questa festività, bisogna entrare in quella conformazione a Cristo che manca spesso nella nostra vita, perché seguiamo i nostri pensieri e ci preoccupiamo dei nostri progetti, piuttosto che capire ciò che davvero è bene per noi. ?Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia??.

Bisogna, allora, fare altre scelte di vita, focalizzare la propria esistenza sulle cose che contano davvero.  Perciò il profeta ci invita a ?cercare il Signore, mentre si fa trovare, a invocarlo, mentre è vicino?.

Da questo atteggiamento di ricerca scaturisce un nuovo stile di vita, che consiste nel fatto che ?l’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; ritorni al Signore che avrà misericordia di lui?. La conversione personale deve essere la preoccupazione principale di quanti vogliono incontrare Dio nella sua grazia e nella sua vera amicizia con noi. Nel brano della seconda lettura di oggi, san Giovanni Apostolo nella sua prima lettera, scrive parole forti sul dono della fede. Infatti, ci ricorda che ?chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato?. Dalla fede in Dio, scaturisce l’amore verso Dio e verso i fratelli. La fede è la base di partenza di ogni cammino sulla strada della carità e dell’amore sconfinato. Infatti, noi sappiamo di conoscere Dio, ?quando Lo amiamo e osserviamo i suoi comandamenti?. Amare, significa osservare, stare in sintonia, stare sulla stessa lunghezza d’onda di pensieri e di azioni dell’amato, in quanto i nostri pensieri sono molto diversi da quelli di Dio. Nel Battesimo al Giordano, la voce di Dio che rivela di Gesù la sua natura divina, lo chiama amato, prediletto, ovvero ciò che è più prezioso e bello per un Dio che è carità. La validità della testimonianza che viene dal cielo è talmente sicura e certa che San Giovanni, conclude con queste espressioni: ?Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è superiore: e questa è la testimonianza di Dio, che egli ha dato riguardo al proprio Figlio?.

Gesù il Figlio Unigenito del Padre che rivela la sua misericordia nelle varie epifanie e manifestazioni che ci sono lungo la breve esistenza di Gesù sulla Terra, fino a quando, risorto, dai morti, manifesta la sua gloria ascendendo al cielo tra il coro festoso degli angeli. Ecco perché Giovanni Battista che nel Giordano amministra un battesimo di penitenza e non di remissione di peccati, afferma in modo chiaro di Gesù, quello che Egli davvero è: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Gesù viene così ad essere indicato dal suo precursore, quale Agnello di Dio, Colui che toglie i peccati del mondo?. Ci troviamo di fronte alla grande e vera rivelazione circa la venuta di Cristo sulla terra: Egli è colui che toglie il peccato e battezza in Spirito Santo, in altri termini è Colui che ci santifica e ci pone nella condizione, se vogliamo, di santificarci con Lui nella grazia che ci dona con i segni sacramentali da Lui istituiti per la nostra salvezza. Sia questa la nostra preghiera in cui ci accostiamo, come Gesù, al fiume Giordano per scendere nelle acque purificatrici interiori per noi poveri peccatori, mentre per il Signore si apre il Cielo e Dio lo proclama suo Figlio amato e diletto:

 

O Gesù, amato dal Padre,

che nel Fiume Giordano

ti riveli come l’agnello

che toglie i peccati del mondo,

guarda con occhio di bontà

alla nostra povertà morale

e risolleva le nostre deboli membra

dalla condizione di spirituale sofferenza.

Concedi, Signore,

a tutti i battezzati del mondo

la grazia di riscoprire

il grande dono della fede

ricevuta nel giorno del Battesimo

e che necessita di essere alimentata

continuamente con la preghiera e i sacramenti.

Nella sincera volontà di convertirci

ad una vita più santa

e vissuta nella tua volontà,

custodisci, o Gesù, il nostro proposito

per tutti i restanti giorni

 

del nostro pellegrinaggio nel tempo.

Tu o Gesù, Figlio amato e prediletto del Padre,

insegnaci a seguire le tue orme,

che partono dalla grotta di Betlemme,

restano impresse per sempre

lungo le strade di Gerusalemme,

e si fermano nel giorno più esaltante

della storia dell’umanità,

che coincide con l’innalzamento

della Tua croce sul Calvario,

quale segno dell’avvenuta redenzione

e salvezza per tutti gli uomini del mondo.

O Gesù, mite ed umile di cuore,

la nostra risposta alla santità

sia sempre più coerente e sincera

nel tempo che Tu

ci hai benevolmente concesso. Amen.

 

 

Professione di Fede: Credo..

 

Preghiera dei fedeli

Accogliamo nella preghiera il dono dello Spirito Santo, che ci permette di vivere nella fede, nella  speranza e nella carità.

Preghiamo insieme e diciamo: Guidaci, o Signore, con la forza del tuo Spirito.

1. Per la Chiesa, nata dall’acqua del Battesimo e guidata dalla Spirito, perché segua il suo Signore, manifestandone l’opera di liberazione e riconciliazione, preghiamo.

2. Per la società civile, perché favorisca i ruoli e i compiti che sono a servizio della promozione delle persone, soprattutto le più deboli, preghiamo.

3. Per i credenti che si dedicano al volontariato, perché nel loro impegno di riconciliazione e di promozione umana trovino in Gesù il modello della loro azione, preghiamo.

4. Per noi che oggi abbiamo compreso che siamo chiamati a seguire il Messia e a testimoniare il suo messaggio, perché lo Spirito Santo ci faccia capire come possiamo mettere i nostri carismi a servizio del Vangelo, preghiamo.

O Padre, che a tutti offri la tua grazia, concedi a noi tutti il dono dello Spirito Santo, per essere segno della tua presenza e del tuo amore nella vita di ogni giorno. Per Cristo nostro Signore.

 

Preghiera sulle offerte

Ricevi, o Padre, i doni che la Chiesa ti offre,

celebrando la manifestazione del Cristo

tuo diletto Figlio,

e trasformali per noi nel sacrificio perfetto,

che ha lavato il mondo da ogni colpa.

Per Cristo nostro Signore.

 

 

PREFAZIO

Consacrazione e missione di Gesù .

È veramente cosa buona e giusta,

nostro dovere e fonte di salvezza,

rendere grazie sempre e in ogni luogo

a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

Nel battesimo di Cristo al Giordano

tu hai operato segni prodigiosi

per manifestare il mistero del nuovo lavacro:

dal cielo hai fatto udire la tua voce,

perché il mondo credesse

che il tuo Verbo era in mezzo a noi;

con lo Spirito che si posava su di lui come colomba

hai consacrato il tuo Servo

con unzione sacerdotale, profetica e regale,

perché gli uomini riconoscessero in lui il Messia,

inviato a portare ai poveri il lieto annunzio.

E noi, uniti alle potenze dei cieli,

con voce incessante proclamiamo la tua lode: Santo…

 

 

Antifona di comunione

Questa è la testimonianza di Giovanni:

“Io l’ho visto, e ho attestato

che egli è il Figlio di Dio”. (Gv 1,32.34)

 

Oppure:

Giovanni disse: “Io ho bisogno d’essere battezzato

da te e tu vieni da me?”. “Lascia fare per ora”

gli rispose Gesù,

“poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. (Mt 3,14-15)

 

Preghiera dopo la comunione

Dio misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa,

concedi a noi tuoi fedeli

di ascoltare come discepoli il tuo Cristo,

per chiamarci ed essere realmente tuoi figli.

Per Cristo nostro Signore.