Sabato, 8 settembre 2018, suor Anna Maria Montalbano ha pronunciato davanti a Dio, alla Congregazione delle Suore Serve dei Poveri, alla sua famiglia e al popolo di Dio così numeroso riunitosi nella Chiesa Madre “San Silvestro Papa” di Calatafimi Segesta, suo paese nativo, il suo SI al Signore, promettendo fedeltà in eterno.
Oggi e per sempre: la chiave di uno sguardo che si fa tempo eterno, di ieri, di oggi, di sempre, confidando nella sapienza della Parola e nella vicinanza delle tante persone che le hanno voluto bene e che oggi, con la loro presenza, la sostengono con la preghiera esprimendo quel bene che Dio dona ai suoi fratelli e sorelle.
I nostri auguri più affettuosi giungano a lei: li esprimiamo con le parole di Papa Francesco:
Siete un lievito che può produrre un pane buono per tanti, quel pane di cui c’è tanta fame: l’ascolto dei bisogni, dei desideri, delle delusioni, della speranza. Come chi vi ha preceduto nella vostra vocazione, potete ridare speranza ai giovani, aiutare gli anziani, aprire strade verso il futuro, diffondere l’amore in ogni luogo e in ogni situazione. Se questo non accade, se la vostra vita ordinaria manca di testimonianza e di profezia, allora, torno a ripetervi, è urgente una conversione! (Scrutate, n. 18)

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PROFESSIONE RELIGIOSA PERPETUA DI SUOR ANNA MARIA MONTALBANO

Con la Professione religiosa perpetua di Suor Anna Maria Montalbano, abbiamo vissuto un intenso momento di Chiesa. Non si è, infatti, trattato di un evento privato o personale dell’interessata e neanche di esclusiva appartenenza della Congregazione delle Suore Serve dei Poveri, bensì di un avvenimento ecclesiale che ha coinvolto tutti e ci ha fatto prendere coscienza dell’importanza del disegno che il Signore ha su ciascuno di noi, progetto che va quotidianamente rinnovato e sviluppato alla luce della Grazia.

La nutrita partecipazione alla Concelebrazione Eucaristica, nella Chiesa Madre di Calatafimi Segesta di sabato 8 settembre 2018, ha dato ulteriore conferma della portata ecclesiale della Consacrazione definitiva di Suor Anna Maria.

Le parole di S.E.R. Mons. Salvatore Di Cristina, che ha presieduto l’Assemblea liturgica, hanno sottolineato profondamente la peculiarità comunitaria e comunionale delle tappe od obiettivi del cammino vocazionale di ogni cristiano, ed in particolar modo della Consorella Anna Maria, quale che sia lo stato di vita scelto e abbracciato da ogni battezzato, ma che sempre rientra nella universale chiamata alla santità. Ogni vocazione interessa e tocca tutto il Corpo ecclesiale

La solennità della Santa Messa, nella sublime cornice dei canti liturgici, ha inoltre richiamato come la fede battesimale, da cui parte ogni vocazione, è qualcosa che ci avvolge in maniera armoniosa e ci costituisce Assemblea convocata dal Signore, nel rendimento di grazie all’unico Datore di ogni bene. Non finiremo mai di ringraziare il Padre per le meraviglie operate nella fragile esistenza di ciascuno dei Suoi figli e Lo vogliamo ringraziare per il dono di Suor Anna Maria.

Quanto mi è rimasto impresso delle parole dell’Arcivescovo è racchiuso nel passaggio dove, partendo dalla occasione del momento, asseriva che “… qualsiasi scelta vocazionale è una decisione liberante”, nel senso che, svincolandosi da ciò che appartiene al mondo, ad un certo punto della vita bisogna decidersi solo ed esclusivamente per il Signore rispondendo alla Sua chiamata di amore, un amore che libera da ogni condizionamento e ci rende tutti Suoi.

Grazie, Suor Anna Maria, per il “Fiat” definitivo al Signore nella Famiglia cusmaniana.

Viva Gesù.

Fr. Girolamo Casella sdP