Con la presente domenica del Battesimo del Signore si conclude il periodo liturgico natalizio.

Ed ha inizio il cosiddetto il Tempo Ordinario C con la prima settimana.

 

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Lo Spirito Santo giunge ad attestare in modo solenne la divinità di Gesù nel momento in cui ha compiuto, come un uomo qualsiasi, il gesto penitenziale, essendosi sottoposto al battesimo di Giovanni. Durante la sua vita terrena, Gesù non si mostrerà mai tanto grande come nell’umiltà dei gesti e delle parole. Importante lezione questa, per noi che vediamo le cose in modo tanto diverso. Seguire Cristo significa intraprendere questo cammino di umiltà, cioè di verità. Cristo, vero Dio e vero uomo, ci insegna la verità del nostro essere.

Feriti dal peccato, purificati dal battesimo, noi oscilliamo fra i due estremi, entrambi attraenti, del male e della santità. E questo si vive nella quotidianità più umile. Ad ogni passo possiamo scegliere Dio e il suo amore, o, viceversa, rifiutarlo.

Seguire le orme di Gesù, significa assicurarsi un cammino che, nonostante sia stretto e sassoso, conduce alla vita eterna, alla vera beatitudine.

 

 

Antifona d’ingresso

Dopo il battesimo di Gesù si aprirono i cieli,

e come colomba

lo Spirito di Dio si fermò su di lui,

e la voce del Padre disse:

“Questo è il Figlio mio prediletto,

nel quale mi sono compiaciuto”. (cf. Mt 3,16-17)

 

Colletta

Padre onnipotente ed eterno,

che dopo il battesimo nel fiume Giordano

proclamasti il Cristo tuo diletto Figlio,

mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,

concedi ai tuoi figli, rinati dall’acqua e dallo Spirito,

di vivere sempre nel tuo amore.

Per il nostro Signore Gesù Cristo…

 

Oppure:

O Padre, il tuo unico Figlio

si è manifestato nella nostra carne mortale,

concedi a noi,

che lo abbiamo conosciuto come vero uomo,

di essere interiormente rinnovati a sua immagine.

Egli è Dio e vive e regna con te…

 

Oppure:

Padre d’immensa gloria,

tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo

il tuo Verbo fatto uomo,

e lo hai stabilito luce del mondo

e alleanza di pace per tutti i popoli;

concedi a noi che oggi celebriamo

il mistero del suo battesimo nel Giordano,

di vivere come fedeli imitatori

del tuo Figlio prediletto,

in cui il tuo amore si compiace.

Egli è Dio, e vive e regna con te…

 

 

Prima lettura

Is 40,1-5.9-11

Si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini la vedranno.

 

Dal libro del profeta Isaìa

«Consolate, consolate il mio popolo –

dice il vostro Dio.

Parlate al cuore di Gerusalemme

e gridatele che la sua tribolazione è compiuta

la sua colpa è scontata,

perché ha ricevuto dalla mano del Signore

il doppio per tutti i suoi peccati».

Una voce grida:

«Nel deserto preparate la via al Signore,

spianate nella steppa la strada per il nostro Dio.

Ogni valle sia innalzata,

ogni monte e ogni colle siano abbassati;

il terreno accidentato si trasformi in piano

e quello scosceso in vallata.

Allora si rivelerà la gloria del Signore

e tutti gli uomini insieme la vedranno,

perché la bocca del Signore ha parlato».

Sali su un alto monte,

tu che annunci liete notizie a Sion!

Alza la tua voce con forza,

tu che annunci liete notizie a Gerusalemme.

Alza la voce, non temere;

annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!

Ecco, il Signore Dio viene con potenza,

il suo braccio esercita il dominio.

Ecco, egli ha con sé il premio

e la sua ricompensa lo precede.

Come un pastore egli fa pascolare il gregge

e con il suo braccio lo raduna;

porta gli agnellini sul petto

e conduce dolcemente le pecore madri».

Parola di Dio

 

Salmo responsoriale

Sal 103

Benedici il Signore, anima mia.

Sei tanto grande, Signore, mio Dio!

Sei rivestito di maestà e di splendore,

avvolto di luce come di un manto,

tu che distendi i cieli come una tenda.

 

Costruisci sulle acque le tue alte dimore,

fai delle nubi il tuo carro,

cammini sulle ali del vento,

fai dei venti i tuoi messaggeri

e dei fulmini i tuoi ministri.

 

Quante sono le tue opere, Signore!

Le hai fatte tutte con saggezza;

la terra è piena delle tue creature.

Ecco il mare spazioso e vasto:

là rettili e pesci senza numero,

animali piccoli e grandi.

 

Tutti da te aspettano

che tu dia loro cibo a tempo opportuno.

Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;

apri la tua mano, si saziano di beni.

 

Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;

togli loro il respiro: muoiono,

e ritornano nella loro polvere.

Mandi il tuo spirito, sono creati,

e rinnovi la faccia della terra.

 

 

Seconda lettura

Tt 2,11-14;3,4-7

Il Signore ci ha salvato con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo.

 

Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.

Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro,

e il suo amore per gli uomini,

egli ci ha salvati,

non per opere giuste da noi compiute,

ma per la sua misericordia,

con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo,

che Dio ha effuso su di noi in abbondanza

per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro,

affinché, giustificati per la sua grazia,

diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

Parola di Dio

 

Canto al Vangelo (Lc 3,16)

Alleluia, alleluia.

Viene colui che è più forte di me, disse Giovanni;

egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.

Alleluia.

Vangelo

Lc 3,15-16.21-22

Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì.

 

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».

Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Parola del Signore

 

Omelia: Padre Ermes Ronchi

Se lo Spirito incendia il legno secco del nostro cuore

Viene dopo di me colui che è più forte di me e vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco, vi immergerà nel vento e nel fuoco di Dio. Bella definizione del cristiano: Tu sei ‘uno immerso’ nel vento e nel fuoco, ricco di vento e di fuoco, di libertà e calore, di energia e luce, ricco di Dio.

Il fuoco è il simbolo che riassume tutti gli altri simboli di Dio. Nel van­gelo di Tommaso Gesù afferma: sta­re vicino a me è stare vicino al fuo­co. Il fuoco è energia che trasforma le cose, è la risurrezione del legno secco del nostro cuore e la sua trasfigurazione in luce e calore.

Il vento: alito di Dio soffiato sul­l’argilla di Adamo, vento leggero in cui passa Dio sull’Oreb, vento pos­sente di Pentecoste che scuote la casa. La Bibbia è un libro pieno di un vento che viene da Dio, che ama gli spazi aperti, riempie le for­me e passa oltre, che non sai da do­ve viene e dove va, fonte di libere vi­te.

Battesimo significa immersione. U­no dei più antichi simboli cristiani, quello del pesce, ricorda anche questa esperienza: come il piccolo pesce nell’acqua, così il piccolo cre­dente è immerso in Dio, come nel suo ambiente vitale, che lo avvolge, lo sostiene, lo nutre.

Gesù stava in preghiera ed ecco, ven­ne una voce dal cielo: «Tu sei il Fi­glio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento». Quella voce dal cielo annuncia tre cose, procla­mate a Gesù sul Giordano e ripetu­te ad ogni nostro battesimo.

Figlio è la prima parola: Dio è for­za di generazione, che come ogni seme genera secondo la propria specie. Siamo tutti figli nel Figlio, frammenti di Dio nel mondo, spe­cie della sua specie, abbiamo Dio nel sangue.

Amato. Prima che tu agisca, prima di ogni merito, che tu lo sappia o no, ad ogni risveglio, il tuo nome per Dio è ‘amato’. «Tu ci hai ama­ti per primo, o Dio, e noi parliamo di te come se ci avessi amato per primo una volta sola. Invece conti­nuamente, di giorno in giorno, per la vita intera Tu ci ami per primo» (Kierkegaard).

Mio compiacimento è la terza pa­rola, che contiene l’idea di gioia, come se dicesse: tu, figlio mio, mi piaci, ti guardo e sono felice. Si rea­lizza quello che Isaia aveva intuito, l’esultanza di Dio per me, per te: come gode lo sposo l’amata così di te avrà gioia il tuo Dio (Is 62,5).

Se ogni mattina potessi ripensare questa scena, vedere il cielo azzur­ro che si apre sopra di me come un abbraccio; sentire il Padre che mi dice con tenerezza e forza: figlio mio, amato mio, mio compiaci­mento; sentirmi come un bambino che anche se è sollevato da terra, anche se si trova in una posizione instabile, si abbandona felice e sen­za timore fra le braccia dei genito­ri, questa sarebbe la mia più bella, quotidiana esperienza di fede.

 

Professione di fede: Credo..

Preghiera dei fedeli

Chiediamo al Signore di essere, come Lui, capaci di essere nel mondo senza essere del mondo.

Preghiamo insieme e diciamo: Signore, facci partecipi del Tuo amore.

 

1. Perché ogni uomo si ricordi di essere pari ai suoi fratelli in quanto amato da Dio. Preghiamo.

2. Perché il male non ci vinca col disgusto, ma ci sproni all’azione. Preghiamo.

3. Perché, come Giovanni, sappiamo riconoscere i limiti della nostra testimonianza e lasciare spazio a te. Preghiamo.

4. Perché la Tua incarnazione santifichi definitivamente, attraverso le nostre scelte, la vita dell’uomo. Preghiamo.

 

O Padre, aiutaci a ricordare che nulla nel mondo dell’uomo è stato tanto spregevole da impedirti di mandarci il Tuo Figlio e che, col Tuo aiuto, tutto può essere trasformato. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

Preghiera sulle offerte

Ricevi, o Padre, i doni che la Chiesa ti offre,

celebrando la manifestazione del Cristo

tuo diletto Figlio,

e trasformali per noi nel sacrificio perfetto,

che ha lavato il mondo da ogni colpa.

Per Cristo nostro Signore.

 

PREFAZIO

Consacrazione e missione di Gesù .

 

È veramente cosa buona e giusta,

nostro dovere e fonte di salvezza,

rendere grazie sempre e in ogni luogo

a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.

Nel battesimo di Cristo al Giordano

tu hai operato segni prodigiosi

per manifestare il mistero del nuovo lavacro:

dal cielo hai fatto udire la tua voce,

perché il mondo credesse

che il tuo Verbo era in mezzo a noi;

con lo Spirito che si posava su di lui come colomba

hai consacrato il tuo Servo

con unzione sacerdotale, profetica e regale,

perché gli uomini riconoscessero in lui il Messia,

inviato a portare ai poveri il lieto annunzio.

E noi, uniti alle potenze dei cieli,

con voce incessante proclamiamo la tua lode: Santo…

 

Antifona di comunione

Questa è la testimonianza di Giovanni:

“Io l’ho visto, e ho attestato

che egli è il Figlio di Dio”. (Gv 1,32.34)

Oppure:

Giovanni disse: “Io ho bisogno d’essere battezzato

da te e tu vieni da me?”. “Lascia fare per ora”

gli rispose Gesù,

“poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia”. (Mt 3,14-15)

 

Preghiera dopo la comunione

Dio misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa,

concedi a noi tuoi fedeli

di ascoltare come discepoli il tuo Cristo,

per chiamarci ed essere realmente tuoi figli.

Per Cristo nostro Signore.