Carissimi/e siamo ancora in tempo di pandemia e stiamo continuando a pregare affinché il Signore ci liberi dal virus ma anche dall’indifferenza, dall’egoismo spesso presente nei nostri ambienti di vita.

In questo tempo di Quaresima, tempo di conversione e ritorno al Signore, abbiamo pensato di proporvi le 14 stazioni della Via Crucis meditate attraverso la Sacra Scrittura e ai testi del Beato Giacomo Cusmano.

Ogni comunità delle Serve dei Poveri, proporrà una stazione alla volta aggiungendo un’ intenzione di preghiera.

Troverete le nostre meditazioni sia sul sito che sulla pagina Facebook ogni mercoledì e venerdì.

Vi auguriamo un cammino fruttuoso e lo facciamo riprendendo le parole di Papa Francesco:

Cari fratelli e sorelle, ogni tappa della vita è un tempo per credere, sperare e amare. Questo appello a vivere la Quaresima come percorso di conversione, preghiera e condivisione dei nostri beni, ci aiuti a rivisitare, nella nostra memoria comunitaria e personale, la fede che viene da Cristo vivo, la speranza animata dal soffio dello Spirito e l’amore la cui fonte inesauribile è il cuore misericordioso del Padre.

Maria, Madre del Salvatore, fedele ai piedi della croce e nel cuore della Chiesa, ci sostenga con la sua premurosa presenza, e la benedizione del Risorto ci accompagni nel cammino verso la luce pasquale”.

Prima stazione: GESÙ È CONDANNATO A MORTE

Dal Vangelo secondo Marco (15, 12-15)

Pilato si rivolse di nuovo a loro, dicendo: «Che farò dunque di colui che voi chiamate il re dei Giudei?» Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!» Pilato disse loro: «Ma che male ha fatto?» Ma essi gridarono più forte che mai: «Crocifiggilo!» Pilato, volendo soddisfare la folla, liberò loro Barabba; e consegnò Gesù, dopo averlo flagellato, perché fosse crocifisso.

Dalle lettere di Giacomo Cusmano (LeA II, pp. 74-75)

Noi siamo chiamati ad esser vittime per amore di Gesù, servendolo ed aiutandolo nei Suoi poverelli. Il nostro buon Gesù venne in questa terra per volere del Suo eterno Padre e fu pronto ad abbracciare tal missione! E per la gloria del Suo eterno Padre, e per l’amore immenso che portò alle povere anime nostre. La crudeltà degli uomini, non si fermò all’odio e alle minacce, ma consumò intera la sua iniquità, e G.C. stette al Suo posto sino alla morte della croce, e per un popolo che non lo volea, che l’insultava, che lo perseguitava, e sino all’ultimo respiro pregò, pregò ed implorò perdono pei Suoi stessi crocifissori! Se fu acclamato per poco, e lo voleano per loro Re, ricordatevi che dall’Hosanna al Crucifige non passò che pochissimo tempo, e la carità di Gesù Cristo fu consumata pel Calvario! Sulla Croce!

Tutti vi disprezzano! nessuno vi cura! Voi intanto, nell’umiltà e nella pazienza vi adoperate ad aiutare il buon Gesù disprezzato e abbandonato nei Suoi Poverelli! l’opera di Dio è completa, il trionfo su tutti i cuori è indubitato… Sorgerà un’altra istituzione? Essa, o riuscirà meglio di voi ad operare per G.C., ed allora avrete il conforto di affidare alle sue cure l’importante servizio di Gesù sofferente nei Suoi poverelli, o vivrà dividendo gli stenti vostri, ed emulerete santamente nel servizio del Signore, o non sarà confermata e finirà l’ostacolo che l’umana prudenza fa temere. In ogni modo, quello che a noi conviene si è d’adoperarci con tutto zelo e carità a compiere santamente il ministero che Dio ci ha affidato, e finché Dio stesso non ci rileva, procurare di eseguire con ogni fedeltà i nostri doveri ed il Signore penserà al resto.

Preghiera

All’inizio di questo cammino quaresimale ti affidiamo Signore le nostre vite, affinché siano donate totalmente a te, affinché anche altri ricevano attraverso noi il dono della santità.

Donaci l’umiltà e la pazienza che il padre Giacomo raccomanda nelle sue esortazioni affinché il nostro servizio ai poveri e a chi ci sta accanto, sia gradito a te Signore.

Oggi in particolar modo ti affidiamo gli Associati, il terzo ramo della Famiglia Cusmaniana che domenica 21 febbraio c.a., in occasione della solennità di Maria Madre della Misericordia, rinnoveranno le loro promesse lì dove di trovano, sparsi per il mondo. Fa che non perdano mai lo zelo e la carità nel servire i più bisognosi come hanno fatto i primi collaboratori del Cusmano lungo le strade di Palermo.

 

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Carissimi/e siamo ancora in tempo di pandemia e stiamo continuando a pregare affinché il Signore ci liberi dal virus ma anche dall’indifferenza, dall’egoismo spesso presente nei nostri ambienti di vita.

In questo tempo di Quaresima, tempo di conversione e ritorno al Signore, abbiamo pensato di proporvi le 14 stazioni della Via Crucis meditate attraverso la Sacra Scrittura e ai testi del Beato Giacomo Cusmano.

Ogni comunità delle Serve dei Poveri, proporrà una stazione alla volta aggiungendo un’ intenzione di preghiera.

Troverete le nostre meditazioni sia sul sito che sulla pagina Facebook ogni mercoledì e venerdì.

Vi auguriamo un cammino fruttuoso e lo facciamo riprendendo le parole di Papa Francesco:

Cari fratelli e sorelle, ogni tappa della vita è un tempo per credere, sperare e amare. Questo appello a vivere la Quaresima come percorso di conversione, preghiera e condivisione dei nostri beni, ci aiuti a rivisitare, nella nostra memoria comunitaria e personale, la fede che viene da Cristo vivo, la speranza animata dal soffio dello Spirito e l’amore la cui fonte inesauribile è il cuore misericordioso del Padre.

Maria, Madre del Salvatore, fedele ai piedi della croce e nel cuore della Chiesa, ci sostenga con la sua premurosa presenza, e la benedizione del Risorto ci accompagni nel cammino verso la luce pasquale”.

 

Prima stazione: GESÙ È CONDANNATO A MORTE

Dal Vangelo secondo Marco (15, 12-15)

Pilato si rivolse di nuovo a loro, dicendo: «Che farò dunque di colui che voi chiamate il re dei Giudei?» Ed essi di nuovo gridarono: «Crocifiggilo!» Pilato disse loro: «Ma che male ha fatto?» Ma essi gridarono più forte che mai: «Crocifiggilo!» Pilato, volendo soddisfare la folla, liberò loro Barabba; e consegnò Gesù, dopo averlo flagellato, perché fosse crocifisso.

Dalle lettere di Giacomo Cusmano (LeA II, pp. 74-75)

Noi siamo chiamati ad esser vittime per amore di Gesù, servendolo ed aiutandolo nei Suoi poverelli. Il nostro buon Gesù venne in questa terra per volere del Suo eterno Padre e fu pronto ad abbracciare tal missione! E per la gloria del Suo eterno Padre, e per l’amore immenso che portò alle povere anime nostre. La crudeltà degli uomini, non si fermò all’odio e alle minacce, ma consumò intera la sua iniquità, e G.C. stette al Suo posto sino alla morte della croce, e per un popolo che non lo volea, che l’insultava, che lo perseguitava, e sino all’ultimo respiro pregò, pregò ed implorò perdono pei Suoi stessi crocifissori! Se fu acclamato per poco, e lo voleano per loro Re, ricordatevi che dall’Hosanna al Crucifige non passò che pochissimo tempo, e la carità di Gesù Cristo fu consumata pel Calvario! Sulla Croce!

Tutti vi disprezzano! nessuno vi cura! Voi intanto, nell’umiltà e nella pazienza vi adoperate ad aiutare il buon Gesù disprezzato e abbandonato nei Suoi Poverelli! l’opera di Dio è completa, il trionfo su tutti i cuori è indubitato… Sorgerà un’altra istituzione? Essa, o riuscirà meglio di voi ad operare per G.C., ed allora avrete il conforto di affidare alle sue cure l’importante servizio di Gesù sofferente nei Suoi poverelli, o vivrà dividendo gli stenti vostri, ed emulerete santamente nel servizio del Signore, o non sarà confermata e finirà l’ostacolo che l’umana prudenza fa temere. In ogni modo, quello che a noi conviene si è d’adoperarci con tutto zelo e carità a compiere santamente il ministero che Dio ci ha affidato, e finché Dio stesso non ci rileva, procurare di eseguire con ogni fedeltà i nostri doveri ed il Signore penserà al resto.

Preghiera

All’inizio di questo cammino quaresimale ti affidiamo Signore le nostre vite, affinché siano donate totalmente a te, affinché anche altri ricevano attraverso noi il dono della santità.

Donaci l’umiltà e la pazienza che il padre Giacomo raccomanda nelle sue esortazioni affinché il nostro servizio ai poveri e a chi ci sta accanto, sia gradito a te Signore.

Oggi in particolar modo ti affidiamo gli Associati, il terzo ramo della Famiglia Cusmaniana che domenica 21 febbraio c.a., in occasione della solennità di Maria Madre della Misericordia, rinnoveranno le loro promesse lì dove di trovano, sparsi per il mondo. Fa che non perdano mai lo zelo e la carità nel servire i più bisognosi come hanno fatto i primi collaboratori del Cusmano lungo le strade di Palermo.