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Introduzione

Il Cireneo…vera icona di colui che, per Gesù, dovrebbe essere ogni uomo che ha intenzione di seguire il suo esempio: “Se qualcuno vuol venire dietro a me …”. Il discorso è chiaro ed è rivolto alla folla, cioè a noi tutti: uno che ha preso la decisione di seguire quel Maestro non deve far altro che prendere la croce, ognuno la sua e portarsela “ogni giorno”, perché essa è una realtà quotidiana.

Ringraziamo la comunità di Monreale per aver condiviso con noi questo momento di riflessione e preghiera attraverso le intenzioni proposte.

Buona continuazione!

 

 

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QUINTA STAZIONE: GESÙ È AIUTATO DAL CIRENEO

DAL VANGELO SECONDO MARCO (15, 21)

Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo. Condussero Gesù al luogo del Gòlgota, che significa «Luogo del cranio».

DALLE LETTERE DI GIACOMO CUSMANO (LeA II, pp. 74 – 75)

Nostro scopo è alleviare la povertà, dissipare l’ignoranza, alleggerire le sofferenze, sollevando i malati, istruendo gl’ignoranti, soccorrendo i poveri: in una parola, sovvenire ad ogni miseria d’infortuni, vendicare l’umanità così miseramente dimenticata e derelitta.

Noi dobbiamo sentire nel cuor nostro l’impulso della tenerezza e della pietà, scendere nel campo della miseria; soccorrere la povertà; alleviare i dolori; asciugare le lacrime degl’infelici; offrire al mondo intero lo spettacolo di quella carità che parte dal cuore di Dio.

Nel Poverello che languisce abbandonato, noi dobbiamo vedere Gesù sofferente. Nei servizi che gli prestiamo altra mercede non dobbiamo aspettarci che l’amore di Dio. Noi dobbiamo esercitare misericordia verso gli uomini, per ottenere le misericordie di Dio.

A far questo ci ha chiamati quel Gesù che disse: «Quello che voi farete al più miserabile del vostro prossimo, io lo riguarderò come fatto a me stesso: Un bicchier d’acqua dato in mio nome, non rimarrà senza essere rimeritato. Beati i misericordiosi, poiché essi otterranno misericordia».

(Dalla Conferenza sullo scopo dell’Associazione, febbraio 1884)

 

 

 

PREGHIERA

Signore Dio, ora è il momento favorevole, il momento propizio di riflettere sul senso della nostra vita, sul senso della nostra chiamata alla santità. Il nostro fondatore ricorda a noi consacrate che ha bisogno di suore secondo il Cuore di Gesù, ma i suoi insegnamenti possono essere messi in pratica da tutti coloro che sentono nel cuore il forte desiderio di amare, rinunciando a degli atteggiamenti individualistici che raffreddano il cuore e allontanano dalla vera vita.

Cuore di Gesù umile, Cuore di Gesù povero, Cuore di Gesù ubbidiente fino alla morte, Cuore di Gesù misericordioso, cuore che perdona, cuore pieno di amore che accoglie tutti senza distinzione.

Chiediamo al Signore la grazia di rinnovare questo dono in noi per offrire la nostra vita al servizio di coloro che hanno bisogno.