“L’eternità racchiusa in un alberello di ulivo:

un ulivo per Suor Virgilia (Emanuela) Sarullo”

 

 

Ieri, giorno 31 maggio, è stata piantata nel giardino della Scuola Materna dell’istituto Boccone del Povero di Sciacca una pianta d’ulivo, voluta fortemente dalle mamme dei piccoli frequentanti la scuola, alle quali va un ringraziamento speciale per la loro sensibilità e finezza d’animo nel trasmettere ai loro figli ciò che è essenziale nel rispetto degli altri, nei confronti di chi ha contribuito alla loro formazione; dalle maestre, le quali hanno sempre trovato in Suor Virgilia, il loro punto di riferimento, il faro che illuminava e le guidava anche quando il mare era in tempesta.

Questa idea è stata pensata e messa in atto da loro che hanno ricordato questa piccola grande donna, (fondatrice della Scuola Materna, dell’Asilo Nido e di altre opere come la Casa di Accoglienza per vittime di violenza e la Casa di Riposo) all’ulivo, con parole di affetto e profonda gratitudine. Con una targa e una pianta che crescerà e che si affaccia sul promontorio del mare ci ricorderemo per sempre di lei, della sua testimonianza di vita.

Come afferma l’attuale Superiora, Suor Rosalia: “abbiamo bisogno di luoghi tangibili per esercitare la memoria”. Un ulivo può vivere 1000 anni e qualcuno in futuro guarderà l’albero e saprà di Lei che ha lasciato in tutti noi un segno profondo della sua persona a servizio del prossimo”. È un desiderio di eternità quello di oggi”.

La vita di una persona non passa se facciamo tesoro di quello che ci lascia. Negli occhi delle maestre e di noi tutti, il dolore si stempera con la speranza di essere “umile e forte come te, carissima Suor Virgilia, grazie di essere esistita”.

“Una cosa bella è una gioia per sempre, cresce in grazia, e mai passerà nel nulla”. (John Keats)