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CRISTO RE DELL’UNIVERSO

 

Breve introduzione

Con la trentaquattresima domenica del tempo ordinario si conclude l’Anno Liturgico B e si Celebra solennemente la domenica di Cristo Re dell’Universo.

Con questa Liturgia noi celebriamo nel mistero la seconda venuta di Gesù quando Egli consegnerà il Regno a Dio Padre. Come sappiamo nell’Anno Liturgico noi rendiamo presente tutto il mistero della nostra salvezza fino a quando Gesù ritornerà a giudicare i vivi e i morti. Durante la Celebrazione Eucaristica si rende presente l’attesa di Gesù, la sua venuta nella Carne, l’attualizzazione del suo mistero per la nostra salvezza duemila anni fa e nella speranza attendiamo il suo ritorno glorioso alla fine dei tempi. Il tempo che viviamo è un tempo di salvezza. La Celebrazione Liturgica ci va vivere il tempo cronologico in tempo di salvezza.

A partite dalla prima domenica di Avvento inizieremo un nuovo anno liturgico ( C ) con l’attesa del Signore che verrà nella gloria e nella nostra condizione umana.

Per festeggiare Cristo, re dell’universo, la Chiesa non ci propone il racconto di una teofania splendente. Ma, al contrario, questa scena straziante della passione secondo san Giovanni, in cui Gesù umiliato e in catene compare davanti a Pilato, onnipotente rappresentante di un impero onnipotente. Scena straziante in cui l’accusato senza avvocato è a due giorni dal risuscitare nella gloria, e in cui il potente del momento è a due passi dallo sprofondare nell’oblio. Chi dei due è re? Quale dei due può rivendicare un potere reale (Gv 19,11)? Ancora una volta, secondo il modo di vedere umano, non si poteva che sbagliarsi. Ma poco importa. I giochi sono fatti. Ciò che conta è il dialogo di questi due uomini. Pilato non capisce niente, né dei Giudei, né di Gesù (Gv 18,35), né del senso profondo del dibattito (Gv 18,38). Quanto a Gesù, una sola cosa conta, ed è la verità (Gv 18,37). Durante tutta la sua vita ha servito la verità, ha reso testimonianza alla verità. La verità sul Padre, la verità sulla vita eterna, la verità sulla lotta che l’uomo deve condurre in questo mondo, la verità sulla vita e sulla morte. Tutti campi essenziali, in cui la menzogna e l’errore sono mortali. Ecco cos’è essere re dell’universo: entrare nella verità e renderle testimonianza (Gv 8,44-45). Tutti i discepoli di Gesù sono chiamati a condividere la sua regalità, se “ascoltano la sua voce” (Gv 18,37). È veramente re colui che la verità ha reso libero (Gv 8,32).

Antifona d’ingresso

L’Agnello immolato

è degno di ricevere potenza e ricchezza,

sapienza, forza e onore:

a lui gloria e potenza nei secoli dei secoli. (Ap 5,12;1,6)

 

Colletta

Dio onnipotente ed eterno,

che hai voluto ricapitolare tutte le cose

in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo,

fa’ che ogni creatura,

libera dalla schiavitù del peccato,

ti serva e ti lodi senza fine.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

 

Oppure (Anno B):

O Padre,

che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, re e salvatore,

e ci hai resi partecipi del sacerdozio regale,

fa’ che ascoltiamo la sua voce,

per essere nel mondo

fermento del tuo regno di giustizia e di pace.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

 

 

Prima lettura

Dn 7,13-14

Il suo potere è un potere eterno.

Dal libro del profeta Daniele

 

Guardando nelle visioni notturne,

ecco venire con le nubi del cielo

uno simile a un figlio d’uomo;

giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.

Gli furono dati potere, gloria e regno;

tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano:

il suo potere è un potere eterno,

che non finirà mai,

e il suo regno non sarà mai distrutto.

Parola di Dio

 

Salmo responsoriale

Sal 92

 

Il Signore regna, si riveste di splendore.

 

Il Signore regna, si riveste di maestà:

si riveste il Signore, si cinge di forza.

 

È stabile il mondo, non potrà vacillare.

Stabile è il tuo trono da sempre,

dall’eternità tu sei.

 

Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti!

La santità si addice alla tua casa

per la durata dei giorni, Signore.

 

 

Seconda lettura

Ap 1,5-8

Il sovrano dei re della terra ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

 

Gesù Cristo è il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra.

A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.

Ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedrà,

anche quelli che lo trafissero,

e per lui tutte le tribù della terra

si batteranno il petto.

Sì, Amen!

Dice il Signore Dio: Io sono l’Alfa e l’Omèga, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!

Parola di Dio

 

Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)

Alleluia, alleluia.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!

Alleluia.

 

Vangelo

Gv 18,33-37

Tu lo dici: io sono re.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».

Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».

Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

Parola del Signore

 

 

Omelia: Padre Ermes Ronchi

È l’amore disarmato che cambia il mondo

Pilato, l’uomo che detiene il maggior potere in Gerusalemme, e il giovane rabbi disarmato: l’uno di fronte all’altro, di fronte alla storia del mondo.

Tu sei il re dei giudei? Possibile che quel galileo dallo sguardo limpido e diritto sia a capo di una rivolta, che ne nasca un pericolo per Roma? No, quell’uomo inerme è un pericolo per i complotti del sinedrio, per i giochi dei politici: ti hanno consegnato a me, vogliono ucciderti. Cosa hai fatto? Gesù mi commuove con il suo coraggio, con la sua statura interiore, mentre fa alzare sul pretorio un vento regale di libertà e fierezza. E adesso apre il mondo di Pilato, lo dilata, fa irrompere un’altra dimensione, un’altra latitudine del cuore: il mio regno non è di questo mondo, dove si combatte, si fa violenza, si abusa, si inganna, ci si divora. Nel mio regno non ci sono legioni, né spade, né predatori. Per i regni di quaggiù, per il cuore di quaggiù, l’essenziale è vincere, nel mio Regno la cosa più importante è servire. Il mio regno appartiene ai poveri, ai limpidi, ai liberi, agli artigiani della pace e della giustizia… Sono venuto per far sorgere i re di domani tra i piccoli di oggi. «Sono venuto nel mondo, per testimoniare un’altra verità». La parola di Gesù è vera proprio perché disarmata, non ha altra forza che la sua luce. È lì davanti, la verità; è quell’uomo in cui le parole più belle del mondo sono diventate carne e sangue, sono diventate vere.

Oggi non celebriamo la salita al trono del padrone del mondo, Gesù non è questo: lui è l’autore e il servitore della vita. Che ci cambia la logica della storia attraverso la rivoluzione della tenerezza, parola ultima sul senso della nostra esistenza e, insieme, sul cuore di Dio. Allora, chi è il mio re? Chi il mio Signore? Chi da ordini al mio futuro? Io scelgo lui, ancora lui, il nazareno, con la certezza che il nostro contorto cuore, questa storia aggrovigliata, stanno percorrendo, nonostante tutte le smentite, un cammino di salvezza. Perché Dio è coinvolto, è qui, ha le mani impigliate per sempre nel folto di ogni vita. Pilato prende l’affermazione di Gesù: io sono re, e ne fa il titolo della condanna, l’iscrizione derisoria da inchiodare sulla croce: questo è il re dei giudei. Voleva deriderlo, e invece è stato profeta: il re è visibile là, sulla croce, con le braccia aperte, dove dona tutto di sé e non prende niente di nostro. Potere vero, quello che cambia il mondo, è la capacità di amare così, di disarmato amore, fino all’ultimo, fino all’estremo, fino alla fine.

Venga il tuo Regno, Signore, e sia bello come tutti i sogni, sia intenso come tutte le lacrime di chi visse e morì nella notte per forzarne l’aurora.

 

Professione di fede: Credo..

 

Preghiera dei fedeli

Nella festa di Cristo Re dell’universo, innalziamo la nostra preghiera perché il regno di Dio trasformi tutta l’umanità, rendendola capace di sostegno verso i deboli e coloro che vivono ai margini della vita.

Preghiamo insieme e diciamo: Signore, re dell’universo, ascoltaci.

 

1. Per la Chiesa santa, cattolica e apostolica: porti a tutti l’annuncio del regno di Dio, facendo comprendere a ogni uomo il tempo in cui Dio vuole essere nostro padre, e ci invita a vivere come fratelli e sorelle, preghiamo.

2. Per coloro che ci governano: Dio pieghi le volontà ambiziose che cercano privilegi e ricchezze, e le guidi verso mete di giustizia, di pace e di solidarietà, preghiamo.

3. Per i cristiani che vivono in terre dilaniate dalla guerra e sono vittime di violenza e di odio: la fede li sostenga nella lotta per la libertà, preghiamo.

4. Per i fratelli e le sorelle che si sono addormentati nel Signore: possano celebrare la bontà e la gloria di Dio con gli angeli del cielo, preghiamo.

5. Per la nostra assemblea cristiana: Dio sia sempre il nostro sostegno e ci aiuti a metterci a sua disposizione per trasformare noi stessi e il mondo in cui viviamo, preghiamo.

 

O Padre, aiutaci a imitare, nella nostra vita, il modo di pensare e la vita di Gesù, nostro fratello e salvatore, perché ogni giorno possiamo far avanzare il suo regno ed aver parte della tua eredità nella vita eterna. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

Preghiera sulle offerte

Ti offriamo, o Padre, il sacrificio di Cristo

per la nostra riconciliazione,

e ti preghiamo umilmente:

il tuo Figlio conceda a tutti i popoli

il dono dell’unità e della pace.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

 

 

PREFAZIO

Cristo Re dell’universo

 

È veramente cosa buona e giusta,

nostro dovere e fonte di salvezza,

rendere grazie sempre e in ogni luogo

a te, Signore, Padre santo,

Dio onnipotente ed eterno.

Tu con olio di esultanza

hai consacrato Sacerdote eterno

e Re dell’universo il tuo Figlio unigenito,

Gesù Cristo Signore nostro.

Egli, sacrificando se stesso

immacolata vittima di pace sull’altare della croce,

portò a compimento i misteri dell’umana redenzione;

assoggettate al suo potere tutte le creature,

offrì alla tua maestà infinita

il regno eterno e universale:

regno di verità e di vita,

regno di santità e di grazia,

regno di giustizia, di amore e di pace.

E noi,

uniti agli Angeli e agli Arcangeli,

ai Troni e alle Dominazioni

e alla moltitudine dei cori celesti,

cantiamo con voce incessante

l’inno della tua gloria: Santo, …

 

 

Antifona alla comunione

Il Signore siede re per sempre:

benedirà il suo popolo con la pace. (Sal 28,10-11)

 

Oppure (Anno B):

Io sono re e sono venuto nel mondo

per dare testimonianza alla verità. (Cf. Gv 18,37)

 

 

Preghiera dopo la comunione

O Padre, che ci hai nutriti

con il pane della vita immortale,

fa’ che obbediamo con gioia

ai comandamenti di Cristo, Re dell’universo,

per vivere senza fine con lui nel regno dei cieli.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli.